9/10 Calzini celebri

Calze Noi2 - Storia della calza 9

Storia e curiosità della calza Calze Noi2 – Storia della calza 9 Per Andy Warhol non era insolito uscire con calze spaiate, e come lui altri pittori, attori e scrittori che per distrazione o per scelta aggiungevano questa piccola nota di eccentricità al loro abbigliamento. Tra le persone che al contrario erano molto meticolose nella scelta delle calze c’era Luigi XVI: vestendosi prima di andare al patibolo disquisiva con il suo cameriere Cléry sul colore delle calze da indossare. Le voleva di tono austero, adatto alla “seria” funzione cui erano destinate. L’aneddoto è tratto dal catalogo del “Piccolo Museo Storico della Calza” di Pilade Franceschi a Milano. Tra le calze da uomo custodite nella raccolta c’erano quelle appartenute a Voltaire che amava sferruzzarsele a mano personalmente, e quelle dell’ammiraglio Nelson di cui si narra la visita al Franceschi dopo la battaglia di Tenerife in cui aveva perso un braccio. Al bottegaio che gli manifestava il rammarico per l’amputazione sembra che l’ammiraglio gli abbia detto: «Meno male per voi che non si è trattato di una gamba, se no ora avrei bisogno di metà delle calze che sto per acquistare». L’attenzione per la calza non è una prerogativa del passato. Ronald Regan, ad esempio, al discorso inaugurale della presidenza degli Stati Uniti, ha voluto indossare un paio di calze ad intarsio da lui considerate un portafortuna.

8/10 Sicuro che nessuno noterà i tuoi calzini?

Calze Noi2 - Storia della calza 8

[vc_row][vc_column][vc_column_text] Storia e curiosità della calza Calze Noi2 – Storia della calza 8 È un errore credere che la calza sia al riparo da sguardi indiscreti. È vero: è invisibile quando si cammina per strada o quando si è seduti dietro una scrivania. Quando però si accavallano le gambe, seduti su una poltrona di un salotto o di uno studio televisivo, l’occhio altrui non può fare a meno di esaminare sia pur fugacemente le calze. Una delle prime impressioni che l’ex attrice Lady Maria St. Just conserva dello scrittore americano Tennessee Williams, che aveva incontrato nel 1949, è proprio delle sue calze che per la verità non erano tali da passare inosservate. «Vidi quest’uomo piccoletto seduto su un divano. Era rannicchiato in un angolo e nessuno gli parlava. Portava un calzino rosso e uno blu», ricorda. Quello di indossare calze spaiate è tipico di persone sicuramente disordinate, a volte inquiete, originali, che spesso contraddistinguono gli animi artistici.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_cta h2=”Calze Noi2 le uniche che non si spaiano più” color=”orange” add_button=”bottom” btn_title=”Praticità” btn_color=”orange” btn_link=”url:https%3A%2F%2Fwww.calzenoi2.com%2Fpraticita%2F|title:Praticit%C3%A0||”]Sentiti sicuro in ogni momento e non perdere più tempo per cercare il calzino gemello. Guarda quanto sono pratiche.[/vc_cta][/vc_column][/vc_row]

7/10 Che dire dei calzini spaiati?

Calze Noi2 - Storia della calza 7

Storia e curiosità della calza Calze Noi2 – Storia della calza 7 Pare che molti artisti del Novecento, da Tennessee Williams a Andy Warhol, si siano fatti vedere con la calza sinistra di un colore e la destra di un altro. Alcuni esperti rigorosi della moda uomo coordinano calze e cravatta: è un dettaglio che denota molta attenzione al rito quotidiano del vestirsi. I fautori del classico scelgono spesso calze in tinta unita, negli intramontabili colori grigio e blu. Oggi però, la varietà di calze in commercio permette di osare altri abbinamenti, casual o eleganti: calze con disegni jacquard, ricami, motivi a intarsio. Ma come districarsi fra tanta varietà? Furtivamente nascono nuovi sistemi di differenziazione; senza dare troppo nell’occhio si affermano i particolari che contano, le personalizzazioni minute: un disegno tono su tono, una costina sottile, nuovi tipi di filato…, e ora anche la calza antispaiamento, che salvaguarda ordinatamente tutti i compagni favorendo la stabile unione di coppia. Come abbiamo visto la calza maschile ha goduto di alti e bassi a seconda del clima sociale e delle mode: si è riappropriata del giusto ruolo all’inizio del Novecento, diventando un dettaglio rilevante dello stile di un uomo, segno inconfondibile di cura di sé.

6/10 Come sono cambiate le calze da uomo?

Calze Noi2 - Storia della calza 6

Storia e curiosità della calza Calze Noi2 – Storia della calza 6 Il mercato delle calze da uomo ha seguito il mutare della moda e dell’abbigliamento maschile. Nel tempo, la calza è divenuta un accessorio insostituibile, dal design ricercato. La tecnica di manifattura delle calze da uomo si è evoluta e oggi offre molte possibilità: calzini corti, calze lunghe, calze a righe o a rombi. Si utilizzano filati in cotone, cotone in mischia con lino, cashmere (o cachemire in francese), lana. I pantaloni da uomo si sono accorciati e hanno dato ulteriore risalto alla calza. Proprio come un capo di abbigliamento, se non di più, le calze parlano della persona che le indossa.  I calzini corti, ad esempio, sono diffusissimi all’estero, mentre molti uomini italiani preferiscono le calze lunghe, anche in estate. Una questione di buon gusto.

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