Anime gemelle

Anime gemelle

Era una domenica mattina piovosa e Nadia era entrata in camera da letto da 20 minuti senza più uscirne: feci capolino sulla soglia e la vidi intenta ad appaiare le mie calze distese in ordine sparso su buona parte del letto. Rabbrividii e feci il passo del gambero, per nulla invogliato a dare manforte.

Quello fu un periodo strano della mia vita: avevo incontrato la mia anima gemella ma mi capitava costantemente di avere a che fare con l’universo parallelo delle calze single. Così, quando Nadia si fermava da me durante il fine settimana, capitava che a volte provasse tenerezza per la mia difficoltà a tenere in ordine, soprattutto il cassetto delle calze dove sembrava sempre essere scoppiata una bomba.

Quel lavoro non era assolutamente alla mia portata. Prima di tutto perché difficilmente “capisco” i colori, quelli delle calze in particolare. Seconda cosa, avrei utilizzato l’intera mattinata impegnando tutti i neuroni disponibili senza poter essere utile in nient’altro, come stirare o passare l’aspirapolvere. E, visto che il tempo è prezioso per tutti, appaiare calzini sarebbe risultata un’attività in perdita secca nel bilancio familiare, vista la mia scarsa produttività e la mia completa inefficienza.

Sostituire un mistero con un altro

Fu lì che cominciai a chiedermi seriamente: com’è fisicamente possibile che le calze, tolte da due piedi appaiati e infilate insieme nella stessa cesta vicino alla lavatrice, migrando poi insieme nel cestello della lavatrice, escano misteriosamente scompagnate? Qual è il campo elettromagnetico che le cattura? E dove vanno, poi, tutte insieme in gran quantità?

Servirsi della lavatrice come risposta alla domanda sull’origine delle sparizioni equivale a sostituire un mistero con un altro! Cominciai a pensare che valesse la pena studiare il caso e magari fare degli esperimenti.

Le prime ricerche sono partite da una considerazione: da quando sono state inventate le calze così come le concepiamo oggi, tutti abbiamo accettato il fatto che perderne una sia naturale. Perché? Ed ecco che in tanti forum le soluzioni indicate sono più o meno le solite tre: acquistarne diverse coppie identiche, usare mollette specifiche, o fare un nodo alla coppia di calzini prima di infilarli in lavatrice. Ma funzionano davvero? Vediamo…

Acquistare diverse coppie identiche

Comprare tante paia di calze dello stesso tessuto e tramatura non garantisce di ritrovarsele in numero pari dopo un lavaggio in lavatrice. Il calzino ha la brutta abitudine di nascondersi all’interno di una manica, dentro un pantalone oppure di perdersi durante il pericoloso trasporto dal cesto della biancheria sporca al cestello della lavatrice.

Proprio per questi motivi, capita di lavare le calze in tempi differenti, per cui a lungo andare la tua coppia sarà formata da calzini di colori diversi perché qualcuno sarà più sbiadito dell’altro. Inoltre, non ti puoi concedere il lusso di scegliere modelli, fantasie e colori alternativi.

Usare mollette specifiche

Mollette e pinzette varie utilizzate per tenere accoppiati i calzini si fondano sul presupposto che ci sia qualcuno che li accoppi (sporchi!) prima di inserirli nel cestello. Difficilmente uomini e figli usano questa accortezza. Oltretutto, questi ammennicoli rischiano di rovinare non solo il tessuto delle calze, ma a volte anche il cestello della lavatrice.

Fare un nodo alla coppia

Annodare i calzini gemelli (sempre sporchi!) significa scegliere fra una moltitudine di colori maledettamente simili ed è quindi una pratica poco piacevole. Inoltre, se i capi sono annodati, come possiamo essere certi che si laveranno adeguatamente?

Cambiare idea è difficile

Questi metodi sono obsoleti, non funzionano più, o peggio… non hanno mai funzionato! Ecco perché quando qualcuno mi dice di aver risolto il problema comprando paia tutte dello stesso colore sorrido benevolmente: so che è quello che ti fanno credere tutti solo perché nessuno prima d’ora aveva risolto la questione alla radice. A volte è difficile cambiare idea, lo so… Ma constato ogni giorno che sempre più persone riscontrano gli stessi benefici di cui godo nella mia famiglia: ordine, armonia, semplicità. Che sono in sintesi la missione della mia attività.

La coppia che teniamo fra le dita io e Nadia in questa foto – e che ci mette di buon umore – la trovi qui: Anime Gemelle Firenze.

Se invece mi dici che indossi i tuoi calzini con insolente e volontaria disuguaglianza…, alzo i piedi e mi arrendo!

Andrea

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